Infanzia e Giovinezza di René Caillié
René Auguste Caillié, nato il 19 novembre 1799 a Mauzé-sur-le-Mignon in Francia, è cresciuto in umili condizioni dopo la precoce morte dei suoi genitori. La sua infanzia è stata segnata da una precoce fascinazione per le avventure e le esplorazioni, specialmente quelle dell'Africa, grazie ai racconti degli esploratori che aveva letto durante gli anni. Nonostante l'assenza di una formazione formale avanzata, il giovane Caillié imparò da autodidatta numerose lingue e studiò geografia per prepararsi ai suoi futuri viaggi.
Il Primo Viaggio in Africa
Nel 1816, René Caillié si trasferì a Saint-Louis in Senegal per lavorare e approfondire la sua conoscenza dell'Africa. Il suo primo importante viaggio iniziò nel 1819 quando, imitando i costumi e le pratiche locali dei musulmani, viaggiò da Dakar a Boké nel regno di Fouta Djallon, situato nell'odierna Guinea. Durante questo viaggio, incontrò difficoltà come malattie e ostacità linguistiche, ma riuscì a tornare in Francia nel 1822 con preziose conoscenze sull'entroterra africano.
La Grande Avventura: Il Viaggio a Timbuctù
Il sogno di Caillié di raggiungere Timbuctù, una città quasi mitica e poco conosciuta ai non-musulmani, prese forma dopo il suo ritorno in Francia. Con il sostegno finanziario della Società Geografica di Parigi, che prometteva un premio a chiunque riuscisse a tornare da Timbuctù con informazioni dettagliate, Caillié si preparò meticolosamente, studiando l'arabo e le tradizioni islamiche per spacciarsi per un musulmano africano.
Nel 1827, lasciò la Francia per il Senegal e da lì si diresse verso il Mali. Partendo da Kakundy, attraversò il fiume Gambia e proseguì attraverso il territorio di Mandingo e Bambara, evitando le tratte più frequentate dai mercanti di schiavi e preferendo percorsi meno conosciuti.
L'Arrivo a Timbuctù e il Ritorno
Il 20 aprile 1828, René Caillié finalmente raggiunse Timbuctù, diventando così il primo esploratore occidentale a raggiungere la città e a tornarne per raccontare. Durante il suo soggiorno, durato circa due settimane, Caillié studiò la città, le sue abitudini e prese accurate note su tutto ciò che vide.
Il viaggio di ritorno fu però ancora più duro. Travestito sempre da musulmano e soffrendo di febbre, malnutrizione e altre malattie, viaggiò verso nord fino al Marocco. Dopo aver attraversato deserti e affrontato banditi, raggiunse Fez nel 1828 e infine Tangeri, dove prese una nave per la Francia, arrivando il 24 novembre 1828.
Gli Ultimi Anni e il Riconoscimento
Dopo essere tornato in Francia, Caillié fu accolto come un eroe. Ricevette la Legion d'Onore e il premio finanziario promesso dalla Società Geografica di Parigi. Pubblicò il racconto del suo viaggio in un libro intitolato "Voyage à Temboctou et à Jenné, dans l'Afrique centrale" tra il 1830 e il 1831, che contribuì notevolmente alla conoscenza geografica dell'Africa Occidentale.
Nonostante la gloria, René Caillié trascorse gli ultimi anni della sua vita afflitto da malattie contratte durante i suoi viaggi e morì il 17 maggio 1838 a La Rochelle, a soli 38 anni. La sua eredità sopravvive nei dettagliati resoconti dei suoi viaggi, che hanno aperto la strada ad ulteriori esplorazioni dell'Africa.
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